Jun 19

Last year Netwo organized  a whole weekend with the most interesting experiences on the web Italian arena. This year we’re back to announce Techtalk Italia 2008!

Techtalk is an event originally organized by Martin Varsavsky for the best european/world web2.0 entrepreneurs. The whole weekend spent together, during a few sessions everyone participating will give a short presentation of her/his activity/experience. Our families will be with us and we will also take the time to have fun all together.

This is a really good formula, so we decided to bring it to Italy. 

For the second year in a row we will spend a whole weekend (from july 4th to july 6th) with the top Italian web entrepreneurs, discussing our projects but also having a great time together in a wonderful villa in Tuscany.

Here are some photos from the 2007 meeting.

Firenzuola, the wonderful Tuscany town there the Techtalk is held 

 

Swimming pool too!

Busys working 

 

Dinner 

Feb 5

Cari amici di Netwo,

il mese di Febbraio ci vede impegnati, insieme ad altre realtà, nell’organizzazione di due eventi su Milano nel giorno 15 Febbraio 2008 ai quali siete tutti invitati.

Social Media Lab

15 Febbraio 2008,15.00-17.00
IULM, Aula Seminari, Iulm 1

Spread the Word, secondo incontro del ciclo di conferenze Social Media Lab, e’ dedicato alle sinergie tra web 2.0, marketing e reti di comunicazione informale.

Come sta cambiando il marketing nell’eta’ dei social media? Quali sono i vantaggi e i punti deboli del social marketing rispetto al marketing tradizionale? E come si misura l’efficacia delle nuove strategie di comunicazione basate su community online, user-generated content e passaparola?

Parole chiave: community, social network, buzz marketing, passaparola, social media measurement e metrics.

Maggiori dettagli nel PDF

MiniBar

15 Febbraio 2008, 18.30/20.30
Triennale, Sala d’Onore, Milano

Stai pensando di creare il prossimo Last.fm, Flickr e in generale una startup 2.0?
Pensi che in Italia manchino occasioni per incontrarsi e discutere di questo tipo di idee e progetti?

Be’, allora non ti resta che venire al MiniBar – una versione piu’ snella e agile di un BarCamp.

Dopo un anno di eventi londinesi, il MiniBar sbarca in Italia con un primo incontro che avra’ luogo il 15 febbraio prossimo in Triennale. Piu’ evento sociale che conferenza, il Minibar è un luogo di incontro e di aggregazione per chi opera o è interessato ai nuovi scenari della comunicazione online.

Dal 2006 il Minibar London ha attratto migliaia di ricercatori, sviluppatori web, programmatori, accademici, giornalisti, blogger, imprenditori web2.0 e investitori.

Il lancio del Minibar Italy offre ora un’occasione unica in Italia per connettere il mondo dell’impresa e delle startup 2.0 con la ricerca, lo sviluppo, il venture capital e i media al fine di favorire lo scambio di competenze e strumenti stimolando il networking e la collaborazione.

Maggiori dettagli nel PDF.

Di seguito alcune notizie che hanno attirato la nostra attenzione:

Rapidshare sconfitto in tribunale, nuova battaglia sullo scambio file

http://torrentfreak.com/rapidshare-to-be-forced-to-shut-down-following-court-defeat-080129/

La battaglia delle major per contrastare lo scambio file con tutte le armi, in primis la magistratura, colpisce il popolare sito per condividere file sul web. La lotta alla pirateria è sempre più globale.

Google e Dell per il nuovo iPhone
http://www.marketingweek.co.uk/cgi-bin/item.cgi?id=59407&d=254&h=260&f=3

Alla conferenza di Barcellona in programma per la metà di febbraio si annunciano novità scoppiettanti sul nuovo telfono con sistema operativo aperto promosso da Google, Android.

Yahoo! si apre ad OpenID
http://developer.yahoo.net/blog/archives/2008/01/yahoo-openid-beta.html

Yahoo! muove un primo passo verso l’adozione in tutta la sua piattaforma dell’autenticazione attraverso il sistema aperto OpenID con alcuni servizi in beta.

Movable Type sale sul carro del microblogging
http://www.readwriteweb.com/archives/six_apart_microblogging_activity_streams.php

Il blog è un fenomeno ogni giorno più ricco e variegato. Dopo WordPress.com anche Six Apart decide di offrire all’interno della propria piattaforma un servizio di lifestreaming.

Nuovi passi avanti verso la portabilità dei dati
http://blog.digg.com/?p=108

Digg è l’ultimo di una lunga serie di grandi player ad aderire a Data Portability, associazione che ha come obiettivo rendere possibile con l’adozione di standard condivisi la portabilità dei dati degli utenti tra diverse piattaforme.

Nella speranza di incontravi a Milano il gruppo Netwo vi saluta cordialmente.

Jan 25

immagine-8.pngDopo un anno di eventi londinesi, il MiniBar sbarca in Italia con un primo incontro che avrà luogo il 15 febbraio prossimo in Triennale.

Più evento sociale che conferenza, il MiniBar è un luogo di incontro e di aggregazione per chi opera o è interessato ai nuovi scenari della comunicazione online.

In un contesto in continua trasformazione caratterizzato dalla partecipazione attiva degli utenti e da inedite modalità di condivisione di idee, informazioni e risorse creative, MiniBar Italy offre un spazio di incontro e discussione innovativo sul Web2.0 e i social media.

Dal 2006, Minibar London ha attratto migliaia di ricercatori, sviluppatori web, programmatori, accademici, giornalisti, blogger, imprenditori del Web 2.0 e investitori. Il lancio di MiniBar Italy offre ora un’occasione unica in Italia per connettere il mondo dell’impresa e delle startup 2.0, con la ricerca, lo sviluppo, il venture capital e i media al fine di favorire lo scambio di competenze e strumenti stimolando il networking e la collaborazione.

A breve pubblicheremo la lista delle Startup presenti e maggiori dettagli. Per ora tenetevi liberi per il 15 Febbraio.

Jan 8

In questa splendida puntata di Reality si raccontano i Venture Capitalist nella Silicon Valley e le ultime lodevoli inziative promosse dagli amici di 1Genertion.

Dec 3

 netwomobile.jpg

L’incontro Netwo sul Web Mobile si è svolto nonostante lo sciopero nazionale dei trasporti (almeno i taxi romani hanno lavorato).

Purtroppo diverse defezioni si sono registrate tra gli invitati milanesi e quindi non siamo riusciti ad avere la presenza al tavolo di tutti gli operatori mobili come avevamo auspicato.

Nicola Mattina ha pubblicato un ottimo resoconto dell’incontro sul suo blog.

Hanno partecipato all’incontro:

Nov 16

Partendo dal prossimo incontro abbiamo deciso di usare questo blog per pubblicare una nota introduttiva agli appuntamenti del gruppo Netwo. Questo novità (finora ci eravamo limitati a post immediatamente successivi agli incontri) nasce dalla volontà di coinvolgere quanto più possibile il panorama italiano nelle nostre attività. La frammentarietà delle iniziative nel territorio ci rende più difficile raggiungere e coinvolgere tutte quante le persone impegnate a rinnovare il panorama Web italiano, per cui speriamo che questi post ci permettano di ingrandire ulteriormente il nostro gruppo.

Il 30 novembre a Roma ci incontreremo per parlare di Internet in mobilità insieme ad alcuni esperti del settore. Già da alcuni mesi le tecnologie di accesso alla Rete su dispositivi mobili raccolgono un grandissimo interesse e quindi è importante capire le potenzialità di questo tipo di servizi, per prepararsi alla loro probabile esplosione nei prossimi tempi.Partiremo dai device, il settore in cui si preparano alcune delle più grosse novità, dall’arrivo dell’IPhone, fino ad Android, la nuova piattaforma open source basata su Linux che Google ha svelato pochi giorni fa.Arricchimento e semplificazione delle interfacce sono un elemento essenziale per lo sviluppo del web mobile, fino ad ora rimasto confinato a schermi piccoli e dispositivi non troppo funzionali.

Naturalmente non solo i device determinano la qualità e l’interattività del Web in mobilità, ma anche le tecnologie delle reti mobili giocano un ruolo importantissimo: il supporto per il Web in mobilità passa dall’accrescimento della capacità delle reti, oltre che dall’integrazione con tecnologie differenti, quali il Wi-Fi.

Non parleremo solo dell’aspetto infrastrutturale, ma anche del settore applicativo: il Web mobile non è una estensione della Rete che conosciamo ed utilizziamo, è un’occasione per ripensare completamente le applicazioni: tra i numerosi ottimi esempi vogliamo ricordare Jaiku, perché viene dall’Europa, ma anche perché i suoi creatori hanno creato un ottimo mashup tra servizi innovativi come il posizionamento (LBS) e il microblogging, e tecnologie quali la tradizionale rubrica dei cellulari.

Anche in Italia cominciano a nascere applicazioni che affondano le radici nel Web mobile, ed è proprio insieme ad alcuni di questi protagonisti che vorremmo parlarne.

Sempre durante la giornata di venerdì 30, vogliamo conoscere le possibilità offerte dal settore degli Operatori Virtuali di rete mobile, una nuova opportunità che le Autorità di regolamentazione stanno aprendo per il settore italiano, e che consentirà di offrire servizi calibrati per target specifici, e quindi più appetibili rispetto agli operatori tradizionali.

Prima di terminare il post vogliamo rinnovare l’invito a tutte le persone che sono interessate a questi temi a contattarci all’indirizzo netwogroup@gmail.com per partecipare all’incontro. Per concludere, un ringraziamento ad alcune persone grazie alle quali è possibile preparare questo nuovo appuntamento, Dario Denni, Andrey Golub ed Alessandro Morelli.

Lorenzo Viscanti

Nov 14

Intruders.tv Italia, durante il VentureCamp, ha intervistato Stefano Vitta a proposito di Netwo.

Oct 15

Grazie all’ospitalità e alla disponibilità di Mario Mariani, AD di Tiscali, accompagnato da Klaus Ludemann, Franco Saiu e Gianluca Nonnis, il gruppo Netwo ha potuto aprire la sessione invernale dei suoi incontri presso la splendida sede della Sa Illetta (Cagliari).

Hanno partecipato all’incontro Stefano Vitta, Emanuele Quintarelli, Lorenzo Viscanti, Alberto D’Ottavi, Luca Mascaro, Andrea Beggi, Luca Conti, Nicola Mattina, Mafe De Baggis, Mario Bellina, Angelo Di Veroli, Daniele Vietri, Lele Dainesi, Vincenzo Cosenza.

Di seguito l’elenco dei post che hanno parlato dell’incontro:

Jul 4

Grazie alla disponibilità di Luca De Biase, Luca Conti e Paolo Valdemarin, il gruppo Netwo ha avuto la possibilità di organizzare l’ultimo incontro prima della pausa estiva presso la sede milanese de Il Sole 24 Ore.

Venerdì 06 Luglio 2007 Luca Conti, Paolo Valdemarin, Marco Montemagno e Marco Masieri, Alessio Jacona, Roberto Chibbaro, Giacomo Dotta, Marco Magnocavallo, Marco Mazzei, Mafe de Baggis, Marco Massarotto, Lele Dainesi, Antonio Tombolini e Antonio Dini si confronteranno sul futuro dei nuovi media ed il mondo dei blog, con particolar interesse sul neo nato progetto Nova100 e sulla recente acquisizione del 30% di Blogosfere ospitati da Luca De Biase, Pierangelo Soldavini e Matteo Cascinari.

Durante l’incontro l’infaticabile Caterina Di Lorgi girerà per Blogosfere alcuni video e registrerà rapide interviste con chi sarà disponibile.

Meeting Nova100

The Netwo group has organized the last meet-up before the summer break at the Milan headquarters of the “Il Sole 24 Ore”. We wish to thank Luca De Biase, Luca Conti and Paolo Valdemarin for their availability, which made this meeting possible.

Luca Conti, Paolo Valdemarin, Marco Montemagno and Marco Masieri, Alessio Jacona, Roberto Chibbaro, Giacomo Dotta, Marco Magnocavallo, Marco Mazzei, Mafe de Baggis, Marco Massarotto, Lele Dainesi, Antonio Tombolini and Antonio Dini will gather on Friday 6th of July 2007 to discuss on the future of blog and new medias. They will also focus on the recently born Nova100 and on the 30% acquisition of Blogosfere.
Luca De Biase, Pierangelo Soldavini and Matteo Cascinari will be the hosts for the day.

Caterina Di Lorgi will also be there to record videos and some quick interviews for Blogosfere.

May 31

 

Di Dico spesso che uno dei problemi odierni dell’innovazione Internet italiana è la mancanza di collegamento tra il tessuto delle tante iniziative “spontanee” e l’industria. E’ con questo spirito che con Chiaroscuro del gruppo Nimboo, Emanuele Quintarelli, Lorenzo Viscanti, Luca Mascaro e Stefano Vitta si è dato vita a un piccolo gruppo “di pressione” che cerca appunto di stimolare questi momenti di confronto. L’abbiamo chiamato Netwo, o Net2: network per il 2.0 italiano. Ieri, grazie a un’idea nata in questa occasione, Yahoo! ha dedicato ospitalità a una ventina di iniziative nostrane. Che, devo dire, trovo sempre più interessanti.A seguire un piccolo riassunto della giornata. Prima, però, rinnovo la richiesta di informazioni su altre “imprese 2.0″, di qualsiasi dimensione - dalla singola applicazione, alla “micro-preneurship”, all’azienda strutturata.

Il 2.0 italiano è vivace e creativo. Mi ha colpito e divertito scoprire come Maiom, il sito di annunci immobiliari “user-generated”, sia nato in treno, tramite un brainstorming continuo tra i due ideatori, Paolo Rossi e Ferdinando Giordano. E mi ha fatto piacere scoprire che già oggi si regge abbastanza bene sulle sue gambe. Liguria.

Intorno al tavolo anche Marco Palazzo e Stefano Massimino di Duespaghi, un’innovazione nel settore dei listing che, come modello, dovrebbe far riflettere molti editori, di carta e digitali. Lombardia, così come Ludovico Magnocavallo di BlogBabel, il primo servizio italiano di monitor della blogosfera, e Guido Bellano di BabelGum.

Dalla Puglia Giovanni Intini, founder di Medlar e membro di Nimboo, un gruppo di programmatori che collaborano sulla base di un interessante meccanismo di scambio di ore di lavoro, mentre da Faenza, in Romagna, ci ha raggiunti Francesco Fullone, animatore di PHPItalia Grusp.it e DownloadBlog. Da Roma, last but not least, Nicola Mattina, che oltre a PassPack sta lavorando a un importante progetto di cittadinanza digitale, e Diego Galli di Fai Notizia, iniziativa di giornalismo partecipativo di Radio Radicale. Guest star :) Luca Conti di Pandemia, dalle Marche.

Insomma, l’Italia è ben rappresentata nello scenario 2.0, forse meglio che in altri contesti. Ma se le iniziative ci sono, anche i problemi non mancano. L’ospite Massimo Martini, country manager di Yahoo!, ricorda la situazione della pubblicità on-line italiana, che oggi rappresenta il 2% del marketing mix. Una quota bassa, preoccupante soprattutto se si valuta che tra i big spender questa percentuale scende allo 0,6.

Il problema della pubblicità on-line italiana si avverte in maniera sensibile per quanto riguarda le pianificazioni tradizionali (banner & co), ma anche nelle forme contestuali come gli AdSense di Google. Se questi sono molto efficaci in lingua inglese, infatti, gli inserzionisti italiani sono invece poco numerosi, il che rende questa forma pubblicitaria poco efficace nella nostra lingua. Una alternativa potrà essere Panama, la nuova piattaforma di Search Advertisement che Yahoo! sta lanciando nei vari Paesi (ne avevo appunto accennato qua). Affronterà il mercato con un approccio chiamato “behavioural targeting”, che permetterà di raggruppare utenze similari anche su siti diversi, secondo classificazioni più ampie rispetto ai criteri socio-demografici tradizionali, e basate, appunto, su comportamenti, attitudini all’acquisto e approcci.

Nello sviluppare un servizio, però, le revenue pubblicitarie non sono le uniche a cui pensare. A questo riguardo Martini ricorda come un servizio basato su un canone per gli utenti (es. Flickr con l’abbonamento Pro) utenti “business”, che pagano per lo spazio fornito non sia, in teoria, scalabile (vedi nota in fondo). Potenzialità più ampie invece nel caso si riesca a creare servizi nei quali gli utenti pagano, magari indirettamente per revenue sharing, per esempio, su commercio elettronico. Modello Kelkoo di cui Martini è stato responsabile italiano.

E quindi un altro tema sullo sviluppare servizi in Italia è se si riesca o meno, e Duespaghi ci sta provando, a creare modelli italiani da portare anche all’estero, anziché limitarsi a “clonare” servizi straneri da replicare in Italia. Se la localizzazione è importante, non è però elemento strategico.

Un’altro criterio su cui ragionare è il tempo, o meglio il time-frame. Nella mia modesta opinione, infatti, 18 mesi per creare un servizio sono davvero niente. Appena sufficienti per decidere se continuare o meno, a seconda della community che si è generata e delle prime revenue che, eventualmente, possono arrivare. Serve invece ragionare su tre-cinque anni almeno, se si è capaci a vedere lungo. Un problema che, so di ripetermi ma non smetterò, particolarmente forte presso gli editori italiani.

Chiudo con due citazioni rapide, prima di correre al Ritaliacamp. Ha detto bene Giovanni Intini, con una sintesi che più di così non si può: “unire persone“. Il tema, in effetti, è sempre e solo questo. Ma ho apprezzato in modo particolare Massimo Martini di Yahoo! quando, verso fine giornata, ha detto alla tavolata: “vi faccio una domanda…”.

UPD … segno del buon approccio conversazionale e di confronto aperto con cui si è svolta la giornata… :)

UPD2 Presto popoleremo il blog dell’iniziativa

UPD3 Massimo Martini mi corregge, ricordando che si parlava di servizi a pagamento non per gli utenti finali, ma per utenti business, per esempio rivenditori o agenzie che pagano un canone. In tal caso, in un determinato periodo, “le inserzioni possibili sul mercato sono un numero finito, e una volta raggiunta la copertura l’unico modo per crescere è la variabile prezzo. I ritorni dell’editore non cambiano al crescere dell’utilizzo del servizio da parte degli utenti finali”. Quindi il problema è anche l’orizzonte temporale: nel breve termine può essere sensato usare questo modello, ma in prospettiva potrebbe non essere vincente. Anche perché “definiamo scalabile un business che cresce al crescere dell’utenza e dell’utilizzo”. Il vero sogno di Internet, aggiungo io :). Grazie Massimo!

PS Qui qualche foto

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